Il consiglio comunale del 30 dicembre ha messo in luce importanti contraddizioni e un approccio incerto su temi chiave per il futuro di Bagolino e Ponte Caffaro. La gestione dei fondi strategici, il polo delle associazioni e i parcheggi intorno al comune sono stati al centro del dibattito, ma nessuna risposta concreta. Tra argomentazioni discutibili e sterili lamentele, resta da capire se l’attuale amministrazione sarà capace di portare avanti la progettualità o se si limiterà a rinviare le decisioni.
Fondi strategici: l’accusa che ritorna come pratica consolidata
In campagna elettorale, la nostra lista veniva accusata di aver “perso” i fondi dei Comuni di confine. Oggi, la stessa gestione è diventata un metodo accettabile, se non preferibile. Come ha dichiarato il Vice Sindaco Fabio Cattarina: “Questi soldi non vanno persi. Questi fondi verranno spostati nei fondi strategici, in modo da avere più risorse per fare non solo l’opera, ma anche altre.”
Un cambio di prospettiva che lascia spazio a domande: perché in passato questa strategia era vista come un fallimento, mentre oggi è il fiore all’occhiello della nuova amministrazione? Il sospetto che si trattasse di una narrazione strumentale in campagna elettorale è forte.
Il polo delle Associazioni: un progetto in stand-by?
Il progetto del polo delle associazioni, concepito anni fa, necessita di fondi aggiuntivi a causa dell’aumento dei costi. Anche noi come minoranza concordiamo nel ricorrere ai fondi strategici, ma il dibattito ha preso una piega che definire surreale è poco. Dopo aver sottolineato la necessità dell’opera, si è passati a discutere della presunta difficoltà di parcheggiare i mezzi dei vigili del fuoco in Prada, dove, secondo il sindaco, “le cisterne congelerebbero” per il freddo. Ci domandiamo se la differenza di temperatura tra la località in questione ed il resto dell’abitato del capoluogo sia così significativa da permettere di “spegnere il riscaldamento” nei mesi invernali.
In ogni caso non è chiaro come questo dettaglio geografico influenzi l’intero progetto, ma è evidente che non sono state affrontate le vere problematiche. Da parte nostra, ci aspettiamo risposte serie e proposte concrete.
Parcheggi comunali: tante domande, poche certezze
Altro punto critico riguarda i parcheggi intorno al comune. Non si vuole ricorrere a mutui e si preferisce spostare i fondi nei fondi strategici. Fin qui, potremmo accettarlo. Ma la dichiarazione del sindaco Claudia Caré lascia attoniti: “Per questo (n.d.r. il progetto dei parcheggi) dobbiamo fare delle valutazioni con i tecnici perché non abbiamo ancora un progetto, non c’è un progetto vero.”
Come si può discutere del destino di finanziamenti così importanti senza un progetto alternativo concreto? È difficile non preoccuparsi per il futuro di opere fondamentali per la vivibilità e il turismo del paese quando si accantonano progetti senza avere delle idee alternative concrete.
Dal Multipiano a lamentele sterili
Come se non bastasse, la discussione è stata bruscamente interrotta per accennare del progetto Multipiano ed i suoi costi, tema scollegato dai temi in discussione. A seguire, si è poi scivolati in una serie di lamentele sull’elevato numero di progetti aperti e sull’urgenza di alcuni interventi. L’attuale amministrazione, come evidenziato dal sindaco, avrebbe ereditato una situazione “devastata” con “34 opere aperte e senza tecnici disponibili.”
Che dire, ribadiamo che quelle 34 opere sono il sintomo dell’impegno profuso negli scorsi anni, un risultato concreto della volontà di migliorare il nostro territorio. Non si può certo etichettare come “devastante” una mole di progetti avviati per il bene della comunità.
Inoltre, queste dichiarazioni stridono fortemente con le apprezzabili richieste di cooperazione del Vice Sindaco Cattarina, che più volte ha invocato il dialogo, e con i tentativi di ravvedimento del capogruppo Sergio Bordiga, il quale, nel corso della seduta, ha cercato di spiegare alla sua stessa Sindaca che anche le scelte strategiche dell’attuale amministrazione in merito a segretari e tecnici hanno contribuito ai problemi di cui oggi ci si lamenta.
Pur comprendendo le difficoltà, ribadiamo che il Consiglio Comunale o un tavolo tecnico non sono i luoghi adatti per sfoghi personali. Noi, come minoranza, siamo pronti a confrontarci sulle soluzioni, non sulle lamentele. La nostra comunità ha bisogno di decisioni chiare, non di rimpianti o accuse al passato.
Aspettiamo idee
Come gruppo di minoranza, siamo pronti a portare al tavolo tecnico la nostra conoscenza del polo delle associazioni e degli altri progetti acquisita nella scorsa legislatura. Tuttavia, ci aspettiamo di trovare idee solide su cui lavorare, non generici “dobbiamo vedere” o “ne parleremo con i tecnici.”
Considerato che al consiglio ci veniva richiesto di esprimerci sulla gestione tecnica dei fondi senza avere in mano uno straccio di pianificazione dei lavori o delle idee concrete su cui confrontarci, abbiamo richiesto e ottenuto la partecipazione al tavolo tecnico del polo delle associazioni. In questo modo potremo dare il nostro contributo e vigilare affinché l’opera sia fatta il prima possibile e nel migliore dei modi.

Il tempo corre, e le opere sono necessarie. La maggioranza, per ora, sembra limitarsi a sospendere il giudizio e rimandare le decisioni. Quando finalmente si deciderà come investire queste risorse, ci auguriamo che arrivi con un piano preciso e condivisibile. Fino ad allora, purtroppo, tutto resta fermo.
Documentazione correlata all’articolo