Nell’intervista rilasciata in occasione dell’avvio dei lavori sulla strada del Maniva, la sindaca Claudia Carè ha dichiarato testualmente:
“Questo progetto era un progetto nato ancora nel 2017-2018 con l’amministrazione Dagani Gianluca e dopodiché non se ne è più saputo nulla.”
Una frase semplice, detta davanti alle telecamere, ma pesante come un macigno. Secondo la sindaca, durante l’intera legislatura successiva — cioè proprio quando la nostra minoranza era in maggioranza e amministrava il Comune (2019-2024) — “non se ne è più saputo nulla”. Tradotto: il progetto si sarebbe arenato e sarebbe stato poi risvegliato dalla “nuova” amministrazione.
Ma sarà proprio così?
I fatti — nero su bianco
📌 Nel 2017, sotto l’amministrazione Dagani, sì, il progetto prende forma:
- Con la Determinazione n. 216 del 13 ottobre 2017, viene affidato allo Studio Ghidinelli l’incarico per la progettazione e direzione lavori del III° lotto.
- Una lettera di incarico ufficiale conferma l’avvio del percorso tecnico-amministrativo.
📌 Dal 2019 al 2024, con la nostra amministrazione in carica:
- Il progetto viene portato avanti, validato, finanziato e appaltato.
- La Determinazione n. 7 del 28 gennaio 2022 certifica l’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio della procedura di affidamento per un importo di 1 milione di euro, grazie ai Fondi Comuni Confinanti.
- Con la Determinazione n. 12 del 17 novembre 2022, viene approvato il primo stato di avanzamento dei lavori (SAL). In parole povere? Il cantiere era già attivo, e risultano lavori eseguiti per oltre 520 mila euro .
- Perizia di variante del 31/01/2023, presentata dal Direttore dei lavori Geom. Giuseppe Ghidinelli per modifiche al progetto in corso.
E allora come la mettiamo?
Se nel 2022 erano già stati eseguiti più di mezzo milione di euro di lavori…
Se il progetto era stato appaltato, affidato, finanziato e validato…
Se tutto questo è stato fatto prima del cambio di amministrazione…
…come può la sindaca, davanti alle telecamere, affermare che “non se ne è più saputo nulla”?
Delle due l’una:
- Non era informata: e allora sorge una seria questione di competenza e conoscenza degli atti del proprio Comune.
- Era informata, ma ha preferito raccontare un’altra versione: e allora siamo di fronte a un uso strumentale della comunicazione istituzionale.
Conclusione (e invito)
Il progetto Maniva è figlio di più amministrazioni, è vero. Ma ridurre a zero l’impegno concreto della precedente amministrazione è un’operazione poco rispettosa della verità e del lavoro svolto.
Noi crediamo che la politica debba essere trasparente, anche quando non conviene. E crediamo che i cittadini meritino verità, non narrazioni costruite a tavolino.
Se la verità può essere seppellita, i documenti pubblici la riportano sempre in superficie.
E noi siamo qui, come sempre, disponibili a discuterne con chiunque abbia a cuore la correttezza e il futuro del nostro Comune.
Allegati all’articolo
Per vedere gli allegati della determina ecco il link.
Per vedere gli allegati della determina ecco il link.